Lavoro e Ambiente per una Green Economy Sostenibile

Il progetto vuole contribuire a contrastare il deterioramento ambientale, anche di origine industriale, delle aree pre-desertiche dell'Egitto, incrementando al contempo l'occupazione.

 

Il progetto nasce da un lungo periodo di fattibilità e dai risultati ottenuti in altri progetti che il nostro istituto ha implementato in Egitto in partenariato con l'Organizzazione Internazionale del Lavoro de Il Cairo e con le parti sociali locali.  In occasione di questi progetti, in particolare i due relativi all'orientamento al lavoro per i giovani in settori industriali specifici, siamo venuti a contatto con la nuova realtà imprenditoriale egiziana, nata dopo la Primavera Araba e caratterizzata da un profondo entusiasmo e grande apertura verso l'estero.  

L'analisi effettuata in questi precedenti progetti ha rivelato un profondo gap tra la scuola e i centri di formazione e le richieste esplicite del mercato del lavoro.  Gli attuali centri di formazione egiziani tendono a formare in professioni tradizionali quali meccanico, fabbro, falegname ed elettricista, ma non sono state al passo con l'innovazione tecnologica che viene invece applicata nel mondo del lavoro e in particolare nel mondo industriale.  Questo impedisce un incontro tra i giovani che cercano lavoro e le imprese che cercano lavoratori.

Un esempio eclatante è quello dell'elettricista.  Questa figura professionale non può essere formato solo nella lavorazione delle semplici prese di corrente o quadri elettrici, il mercato attualmente chiede che l'elettricista sia in grado di montare i pannelli solari o fotovoltaici o comunque essere in grado di applicarsi nella lavorazione di tecnologie più sofisticate.  Attualmente l'installazione dei pannelli solari è riservata agli ingegneri, laureati, ma è un sistema non corretto in quanto l'ingegnere supervisiona l'installazione dei pannelli che vengono materialmente applicati dagli elettricisti.

Se si considera che le energie rinnovabili son in grande espansione nel paese e che il sistema edilizio ha in programma di costruire circa 10 milioni di appartamenti, si può facilmente calcolare quanta manodopera locale è in grado di assorbire questo settore, se propriamente formata.

Inoltre, in un paese come l'Egitto dove il problema principale è la forte disoccupazione giovanile e non, è importante riuscire a comprendere che la tutela dell'ambiente non è un problema secondario ma può essere interpretato come un'importante risorsa per sviluppare nuove occupazioni e diventare un importante settore d'impiego e auto-imprenditorialità.

La tutela dell'ambiente e la medicina del lavoro possono diventare settori in grado di assorbire una buona parte di lavoratori se adeguatamente formata e istituzionalmente supportata da Regolamenti e Risoluzioni adottate dai ministeri coinvolti e dalla creazione di fondi ad essa predisposti.  Negli ultimi anni sono migliaia i nuovi casi di malattie professionali emersi, in particolare si tratta di malattie del sistema respiratorio, della colonna vertebrale, del cervello e vari tipi di intossicazioni.  Una problematica messa in rilievo è la deregolamentazione nel settore privato.  Inoltre, la qualità delle condizioni igieniche di lavoro è spesso trascurata.

Tra gli obiettivi specifici:

1. Incrementare l'occupazione locale attraverso il rafforzamento della Green Circular Economy, sostenendone lo sviluppo attraverso azioni mirate concrete.

2. Supportare l'occupazione sostenibile e protratta nel tempo dei giovani promuovendo le competenze tecniche-scientifiche, riducendo l'inoccupazione nelle diverse fasce di età fornendo una migliore qualificazione professionale.

PAESE: Egitto

LOCALITA': Il Cairo

CONTROPARTE: Egyptian Green Building Council (EGBC); Fondazione Renviron; Confindustria AssAfrica & Mediterraneo

DURATA: 24 mesi

DATA DI INIZIO: 1/11/2015

 

 

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